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Le Radici della Dittatura

4 Apr

La dittatura, il Totalitarismo, sono due realtà che il vecchio continente ha già conosciuto in passato.

Non è importante da che parte queste aberrazioni siano nate, l’importante è il come ed il perché.

Perché una pianta cresca servono: Un seme, un terreno fertile ed il nutrimento; lo stesso accade con le dittature.

Cosa accadde in Italia quando il Fascismo si affermò non più come movimento politico di rottura ma bensì come Dittatura autoreferenziale ed antidemocratica?

Il Fascismo in Italia si afferma in un periodo di transizione, un periodo in cui, dopo la drammatica esperienza della prima guerra mondiale, in Italia si affermano due blocchi Contrapposti; da una parte il blocco Socialista che porterà alla nascita del Partito Comunista, dall’altra c’erano i proprietari terrieri e gli Industriali Italiani terrorizzati dalle lotte operaie che avevano lacerato la società Italiana tra il 1919 ed il 1921.

Nel 1923, anno in cui il Fascismo già aveva un ruolo importante nelle istituzioni, venne votata la nuova legge elettorale: “Legge Acerbo”, che dava al partito con la maggioranza relativa dei voti i 2/3 dei seggi totali. Il movimento Fascita prese il 60% con un’astensione di poco inferiore al 37%.

Quale era il programma?

In Politica Estera è noto che il Fascismo si proponeva di rivendicare la Dalmazia ed altri territori, su questo non c’è molto da aggiungere.

In Politica interna Mussolini promette una Repubblica decentrata che lasci alle istituzioni locali il diritto di gestire i territori seppure nell’ambito dell’alveo Nazionale, promette che il Senato verrà abolito e soprattutto si scatena promettendo l’abbattimento del debito pubblico e promettendo abbattere le speculazioni borsistiche della classe borghese. Ovviamente il programma era molto più articolato ma questi erano punti cardinali della sua proposta politica.

Mussolini aveva il consenso del Popoli Italiano? Si, questo è certo

Questo Panorama non è differente da quello odierno, gli ingredienti sono gli stessi:

Il seme: La rabbia e lo sconcerto di un Popolo che si scopre povero.

Il Terreno: Una Repubblica allo sbando, devastata dal ventennio Berlusconiano in cui il feticcio Berlusconi diviene croce e delizia della Repubblica, feticcio soprattutto dei suoi detrattori che hanno costruito le proprie fortune elevandosi a difensori della Patria contro il mostro. Nemici che non hanno mai sferrato il colpo decisivo, nemmeno quando questo era possibile, solo per paura di perdere il nemico comune da svendere alle masse. Eppure tutti sono rimasti vittime del loro stesso gioco perché sono spariti e Berlusconi è ancora in sella.

Il Nutrimento: Il triste spettacolo a cui giornalmente assistiamo, la pochezza di una classe politica priva di spina dorsale, l’asservimento pressoché totale dei media Italiani sotto gli occhi di tutti, un parlamento balcanizzato in cui siedono tre gruppi differenti nell’anima ma uguali nei propositi; tutti e tre oggi pensano al tornaconto politico, sanno che comunque vada voteremo presto, entro un anno o forse due, e preferiscono vendere il sangue dei nostri figli alla causa elettorale che verrà, piuttosto che elevarsi sulla mediocrità generale e restituire dignità alle nostre Istituzioni ed alla nostra Nazione.

Personalmente non nutro grandi speranze nella Destra Italiana, non do un giudizio morale sul loro operato in questi venti anni di Berlusconismo, dico solo che questo capitolo è ai titoli di coda e che il paese ha bisogno di una Destra matura, realmente Liberale e Repubblicana.

Non nutro nemmeno troppe speranze nella Sinistra Italiana che si presenta come una galassia caotica ed incapace di esprimere una linea per il paese, troppe volte li abbiamo visti andare al governo e polverizzarsi da se. Oggi la storia si ripete con una differenza, si disintegrano ancora prima di arrivarci al governo.

Per ultimi abbiamo i così detti “Grillini”, sono una speranza? Questa è la domanda giusta…

Rappresentano un mondo variegato di idee contrastanti, tra loro ci sono esponenti dell’antagonismo ad oltranza come i No-Tav, ci sono ex estremisti di destra, ci sono ex militanti dei più svariati gruppi di sinistra, ci sono ex militanti di destra e ci sono normali cittadini, tanti normali cittadini.

Non hanno un’idea organica del paese, sono accomunati dalla paura di essere cacciati a pedate dal loro Leader e dal legittimo sdegno verso quella casta di cui oggi fanno parte, e di cui oggi sono degni rappresentanti visto che insieme a loro trascinano il paese sempre più in basso.

Ne verrà fuori un nuovo Fascimo?

Gli ingredienti ci sono, abbiamo un blog al posto di un balcone, anche li si urla e non si accettano critiche, non c’è contraddittorio, li si arringano le folle come accadeva tanti anni fa, forse oggi però l’Europa è un posto differente anche se è difficile capire se oltre che differente è anche un posto migliore.

Speriamo solo di non assistere al trionfo di un nuovo regime e poi al suo crollo con un popolo di vigliacchi che si voltano dall’altra parte fingendo non esserne corresponsabili.

Chiudo citando una frase suggeritami da mio padre a riguardo dell’argomento, siamo sempre stati politicamente agli antipodi ma questo lo condivido e lo dedico a chi oggi sale sul carro del Vincitore e domani potrebbe rinnegarlo.

“L’invidia è la Religione dei mediocri. Li consola, risponde alle inquietudini che li divorano, ed in ultima analisi imputridisce le loro anime e gli consente di giustificare la loro grettezza e la loro avidità delusa fino a credere che siano virtù, e che le porte del cielo si spalancheranno solo per gli infelici come loro, che attraversano la vita senza lasciare traccia se non i loro sleali tentativi di sminuire gli altri, e se possibile di distruggere chi per il solo fatto di essere quello che è, mette in risalto la loro povertà di spirito e di fegato. Fortunato colui cui latrano i cretini perchè la sua anima non apparterrà mai a loro.”

Fabik

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Io non uscirei mai, sì, per negligenza, un affronto non ben lavato, la coscienza, gialla ancor di dormita, nell'angolo dell'occhio, con l'onore gualcito, gli scrupoli in ginocchio, ma io proceso e sono, in piena lucentezza, piuma d'indipendenza, pennacchio di franchezza.

CodiceSociale

Se è illegale per un uomo provvedere a se stesso, come si può pretendere da lui che resti nel giusto…?!