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Pacificazione o Inciucio?

30 Apr

Alla fine pare che ci siamo riusciti, abbiamo un Governo, può sembrare banale ma in questo momento storico in Italia avere un Governo non è cosa affatto Banale.

Enrico Letta va al Governo portandosi dietro PD, PDL e Scleta Civica.

Va al Governo del paese con un Manifesto, perchè quello paventato non è certo un programma, che è a dir poco Ambizioso, alcuni lo qualificano addirittura Velleitario.

Il Presidente Letta ci propone un cocktail fatto di tagli alle tasse per Miliardi di Euro, Tagli alla Politica per qualche centinaio di Milioni, Investimenti per politiche di sviluppo per cifre ed interventi ancora da definire e sopratutto profonde riforme isituzionali.

Se solo realizasse un terzo di quello che propone saremmo d fronte al più grande statista degli ultimi 30 anni almeno.

Ma esattamente qual’è il seme da cui nasce questo Esecutivo?

Per venti anni, ed esattamente fino a cinque giorni fa PD e PDL si sono fatti una guerra sfrenata priva di ogni rispetto per l’aversario Politico, una guerra in cui la delegittimazione del prossimo e la demolizione sistematica di quanto questi aveva fatto nei suoi anni di governo ha portato il paese alla paralisi istituzionale. Infatti non si contano le riforme della pubblica amministrazione, della scuola, dell’università, delle pensioni; ogni volta fare e disfare per poi lasciare alla fine tutto com’è tranne una cosa: Il prezzo che i cittadini dovevano avere per ottenere servizi sempre uguali, non più al passo con i tempi e per questo inadeguati.

Adesso ci dicono di aver capito che è il momento di pacificare, è il momento di accantonare i dissidi e fare il bene del paese, però io non ho sentito nessuno dire: “Abbiamo fatto anche noi degli errori”. Ed allora, se pacificare vuol dire riconoscere reciprocamente i meriti dell’altro ed ammettere i propri errori è evidente che non siamo ad una vera pacificazione ma siamo di fronte ad una Tregua.

Siamo di fronte ad una tregua anche perchè questi distinti signori hanno trovato l’accordo solo ed esclusivamente dopo che il nostro anziano Presidente della Repubbliaca li ha minacciati di fronte alla nazione di metterli di fronte alle loro responsabilità se non avessero garantito al paese un Governo ed alcune Riforme.

Per quanto mi riguarda quindi non siamo di fronte ad un Governo di pacificazione.

Allora siamo all’inciucio!

Cosa vuol dire Inciucio? E’ una parola di origine Napoletana che vuol dire letteralmente parlare all’orecchio con il caratteristico suono “Ciu Ciu…”

Nell’accezione tutta Italiana con cui viene utilizzata quì intendiamo dire che Questi mascalzoni si sono accordati sotto banco per mantenere le poltrone e che in realtà non hanno nessuna intenzione di mettere in pratica una sola virgola del manifesto Politico di questo Governo. Insomma è una classica ipotesi complottistica non supportata da nessuna prova se non il legittimo sospetto che le persone che oggi appoggiano questo Governo siano tutte in mala fede.

E’ evidente che non può essere così, tutto si può dire di PDL e sopratutto del PD tranne che al loro interno abbiano tutti la stessa idea di Paese, magari fosse così, almeno in questi venti anni avrebbero combinato qualcosa.

Non è Inciucio e non è Governo di pacificazione Nazionale, Nulla è Bianco o Nero, siamo di fronte alla solita sfumatura di grigio. A spingere i partiti tradizionali a questa soluzione sono state una serie di cause: Prima tra tutte il terrore che il Movimento 5 Stelle li spazzasse via tutti, Secondo il monito aspro di Napolitano, Terzo il senso di responsabilità che almeno qualcuno nella stanza dei bottoni ancora avverte. Sarebbe bello poter quantificare in che misura ognun ingrediente pesa, ma questa è una cosa impossibile da ottenere.

Avremmo potuto avere un Governo migliore? Probabilmente si, i veti di ogni fazione e le paure sopratutto del M5S hanno fatto il resto. Sottolineo le paure dei Grillini solo perchè a mettersi con gli altri avevano da perdere più di chiunque. Avevano paura di essere omologati a questa classe politica ed hanno scelto di stare in disparte, ma facendo così si sono omologati da soli perchè hanno preferito proteggere il buon nome del movimento piuttosto che mettere la faccia su un Governo ambiguo. Il paese però aveva bisogno della loro freschezza ed hanno deciso di negarla. Se avranno torto allora avremo di che festeggiare perchè vorrebbe dire che questo seme piantato in un terreno arido ha fiorito ed ha portato buoni frutti al paese.

Se invece avranno ragione allora vorrà dire che la prossima volta dovranno raccogliere i frutti velenosi che  cresceranno da questa pianta di cui sono responsabili, non quanto gli altri per carità, ma  perchè gli hanno lasciato il gioco in mano.

Fabik

Perchè un governo serve

29 Mar

E’ un periodo buio nel mondo occidentale, è un periodo ancora più oscuro per il nostro Paese.

Questo Post di apertura per chiarire, nel nostro piccolo, un concetto che a chi siede tra i banchi delle nostre aule parlamentari dovrebbe apparire scontato ed elementare ma che pare non essere così.

Sappiamo tutti quanto sia grigio il panorama dell’informazione in Italia e credo che nessuno di noi senta il bisogno di ulteriore disinformazione.

Dico subito che non voglio criticare il M5s, perchè io credo che non solo meritino rispetto per ciò che rappresentano ma sopratutto credo che le persone che ieri lo hanno votato e che oggi lo rappresentano in larga parte siano persone come me, come la gran parte di noi; persone stanche di essere trattate come sudditi piuttosto che come Cittadini.

Abbandono adesso questa doverosa premessa per affrontare il nocciolo della questione, ieri ho sentito Beppe Grillo ed i suoi esponenti ripetere in diverse occasioni che il Parlamento può lavorare e legiferare anche senza un Governo, che può farlo anche perchè in carica c’è il Governo Monti.

la nostra è una Repubblica parlamentare ma non è così che funzionano le cose secondo la nostra Costituzione, ma vediamo nel dettaglio ed in modo semplice cosa dice a riguardo la nostra Carta Costituzionale:

Articolo 92: Il Governo della Repubblica è composto del Presidente del Consiglio e dei Ministri, che costituiscono insieme il Consiglio dei Ministri,  Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei Ministri e,  su proposta di questo, i Ministri.

Questo breve articolo ci dice che il Governo è un elemento Istituzionale riconosciuto dalla Costituzione al Pari del Parlamento, del Presidente della Repubblica, Della Magistratura e così via. 

Articolo 93: Il Governo deve avere la fiducia delle due Camere.  Ciascuna Camera accorda o revoca la fiducia mediante mozione motivata e votata per appello nominale. Entro dieci giorni dalla sua formazione il Governo si presenta alle Camere per ottenerne la fiducia.

Il Passaggio alla fiducia è un momento fondamentale perchè un governo possa operare, senza questo passaggio il Governo non si insedia.

Articolo 95: Il Presidente del Consiglio dei ministri dirige la politica generale del Governo e ne è responsabile. Mantiene l’unità di indirizzo politico ed amministrativo, promuovendo e coordinando l’attività dei ministri.

Insomma è il Governo che da l’indirizzo Politico al Parlamento ed è lo stesso Governo che ne indirizza l’attività legislativa. Il Governo è quindi una parte essenziale delle Istituzioni e non si può ignorarne l’esistenza o meno.

In base alla prassi costituzionale l’attività del Governo uscente  è limitata all’ordinaria amministrazione: l’esecutivo può compiere gli atti di esecuzione delle leggi vigenti, ma deve astenersi da tutti gli atti che implicano discrezionalità politica, tutto questo per rispetto della sovranità popolare che nel frattempo ha espresso una nuova maggioranza differente da quella che lo ha sostenuto.

Il governo dimissionario resta in carica fino al giuramento del nuovo governo, che entro dieci giorni dal decreto di nomina del nuovo presidente del Consiglio si presenta alle Camere per ottenere la fiducia delle stesse.

L’ipotesi paventata da Beppe Grillo potrebbe funzionare se venisse “Rinnovata” la fiducia all’attuale Governo.

Personalmente nutro numerosi dubbi sul fatto che ci sia una sola forza Politica in Parlamento oggi che non sia la Lista Civica per l’Italia disposta a votare la Fiducia.

Ed allora siamo punto ed  a Capo, Ci serve un Governo, questo Governo Deve avere la Fiducia del Parlamento altrimenti è la Paralisi Istituzionale.

Fabik

Io non uscirei mai, sì, per negligenza, un affronto non ben lavato, la coscienza, gialla ancor di dormita, nell'angolo dell'occhio, con l'onore gualcito, gli scrupoli in ginocchio, ma io proceso e sono, in piena lucentezza, piuma d'indipendenza, pennacchio di franchezza.

CodiceSociale

Se è illegale per un uomo provvedere a se stesso, come si può pretendere da lui che resti nel giusto…?!